Gaura
La gaura è un genere di piante da fiore appartenente alla famiglia delle Onagraceae, originario dell’America del Nord. Il nome “Gaura” deriva dal greco “γαῦρος” (gaûros), che significa “superbo”, in riferimento alla statura e all’abbondanza di fiori di alcune specie di questo genere. Diverse specie di Gaura sono considerate infestanti in zone disturbate o pascolate, dove si stabiliscono facilmente.
La Gaura è una pianta erbacea, spesso biennale o perenne, con fusti ramificati che possono raggiungere un’altezza di 50-150 cm. Le foglie sono lanceolate, con margini dentellati e una fine peluria. I fiori sono di colore bianco o rosa, con quattro petali, e si aprono durante la primavera e l’inizio dell’autunno.
Gazania
Gazania è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae. Il genere, originario dell’Africa meridionale, comprende numerosissimi ibridi commerciali. Sono piante coltivate per la resistenza alla siccità e per la bellezza dei fiori
Le specie di questo genere hanno un portamento erbaceo perenne (raramente annuale) o subarbustivo (cespitoso) con organi interni contenenti quasi sempre latice; in generale sono prive di spine. Spesso si presentano anche con portamenti rosulati e/o legnosi. Altezza massima 40 – 50 cm.
Le gazanie presentano un folto apparato fogliare formato da foglie persistenti, lanuginose in alcune specie, sempre verdi nella pagina superiore e grigie argentate in quella inferiore, che da filiformi (intere) diventano spatolate e pubescenti man mano che crescono. Sono presenti anche forme pennatosette. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno. I peli delle foglie possono essere disposti in striature longitudinali.
Le infiorescenze sono composte da capolini eterogami peduncolati o scaposi. I capolini di tipo radiato (raramente di tipo discoide), sono formati da un involucro composto da brattee (o squame) disposte su più serie (2 – 3) all’interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tubulosi (quelli centrali o del disco) e ligulati (quelli periferici e radianti). L’involucro ha una forma variabile da campanulata a cilindrica (o obconica). Le brattee sono connate alla base. Il ricettacolo è alveolato con forme coniche o convesse; in alcuni casi incomincia a lignificarsi all’antesi.
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi (quelli del disco) e sterili o neutri (quelli periferici).
La Gazania è una pianta che fiorisce durante la stagione calda, da maggio a settembre, e tollera bene il caldo. La temperatura ideale per la sua crescita va dai 16 ai 22 gradi, ma sopporta bene anche temperature più elevate, resistendo a periodi di siccità. Non tollera invece il freddo e le gelate.
Lampranthus
Il Lampranthus o Mesembriantemo è una succulenta con fioriture abbondanti e durature nel tempo.
Pianta succulenta alta non oltre 30 cm, con foglie aghiformi di color verde-grigio; fiori rosa, lilla, gialli o arancio, da maggio a ottobre, che si aprono nelle mattine soleggiate per chiudersi quando cala il sole.
In piena terra nel giardino roccioso, su scarpate pietrose o su un muretto, oppure in vaso e cassette.
Ambiente: Al Nord, vive all’aperto solo in primavera-estate: va ritirata in veranda o in casa con temperature inferiori a 10 °C. Ha bisogno di pieno sole per fiorire generosamente.
Terra: vuole un terriccio per piante grasse, arricchito con terra fertile, perfettamente drenato con uno strato di ghiaia o argilla espansa sul fondo del vaso.
Acqua: scarsa, solo in primavera-estate, quando il terriccio si è asciugato.
Concime: da aprile a settembre, ogni 20 giorni, con un prodotto specifico per piante grasse.
Lantana Camara
Lantana camara è una specie di pianta nativa del Centro America e Sudamerica, introdotta nelle altre parti del mondo come pianta ornamentale; è considerata invasiva in molte aree tropicali.
Le sue dimensioni possono variare dai 30 cm. delle varietà piccole al metro di altezza di quelle arbustive. La lantana, in tempi di fioritura, presenta infiorescenze compatte a corimbo con fiori tubulari dai colori più svariati che vanno dall’arancione, al bianco, rosso, viola e giallo.
La dipladenia (Mandevilla sanderi) è una pianta tropicale che fiorisce da aprile a ottobre, preferendo temperature miti e non tollerando il freddo. La temperatura ideale per la sua crescita è tra i 20-21°C. In inverno, è fondamentale proteggerla dal gelo, portandola al riparo o ricoprendola.
La lantana fiorisce abbondantemente dalla tarda primavera all’autunno, solitamente da maggio a ottobre. La temperatura minima che può sopportare è di circa 0°C, quindi nelle zone con inverni rigidi è consigliabile proteggerla o svernare in vaso in un ambiente riparato.
Plumbago
Il
Le foglie sono di forma ovata, leggermente dentate, e di un verde chiaro brillante.
Durante la stagione calda, da maggio a settembre, la pianta si ricopre di fiori riuniti in infiorescenze a grappolo.
I fiori, caratterizzati da una forma tubolare e da
Tuttavia, nonostante i benefici ecologici locali, è necessario considerare che il Plumbago auriculata è una
Il Plumbago, o Gelsomino Azzurro, fiorisce principalmente in estate, da giugno a settembre, e può continuare a fiorire fino all’autunno inoltrato. La fioritura è caratterizzata da spighe di piccoli fiori azzurri. Per una fioritura abbondante, è importante che la pianta sia coltivata in un luogo soleggiato e con un terreno ben drenato.
Verbena
E’ una pianta erbacea con fusto eretto ramificato nella parte superiore. Le foglie sono opposte, con la superficie rugosa, di forma oblunga lanceolata. I fiori sono sessili, inseriti su spighe terminali dei rami, di colore rosa o lilla.
La Verbena è un sedativo, antispasmodico, antinevralgico, tonico, digestivo; per uso esterno ha proprietà rubefacenti e cicatrizzanti.
La Verbena era considerata nell’antichità pianta sacra. I Galli usavano l’infuso per pulire gli altari prima dei sacrifici agli dei e i Romani, per consacrare i patti stipulati fra gli uomini, battevano con un mazzetto di Verbena le pergamene su cui erano stati scritti. Con la Verbena si cingeva il capo di poeti ed eroi e ghirlande di suoi fiori venivano date agli ambasciatori in segno di amicizia. Veniva anche chiamata Herba Veneris, ossia erba di Venere, poichè le si attribuivano virtù meravigliose come quella di riattivare il fuoco di un amore vicino a spegnersi.